Playboy, tempi duri...
La rivista "per adulti" più celebre al mondo ha un concorrente agguerritissimo: internet. La società è in rosso.
Playboy è stata fondata nel 1953 da Hugh Hefner e oggi è diffusa in tutto il mondo, sia nella versione originale che in edizioni locali. È stata la prima rivista esplicitamente dedicata alla fotografia erotica e il primo paginone centrale, che ha oggi più di 50 anni, era dedicato ad un mito, al sogno proibito di uomini di tutti i tempi: Marilyn Monroe. Ma anche un colosso come Playboy vacilla sotto il peso di internet...
Per la società il primo trimestre di quest'anno si chiude infatti con perdite per 3,1 milioni di dollari. È proprio la concorrenza dei nuovi media, e principalmente di internet, che i conti di Playboy sono in rosso. La rete permette ormai quasi a tutti di accedere a contenuti sessuali con discrezione e gratuitamente.
Ma Christie Hefner, figlia del fondatore di Playboy nonché amministratore delegato della società, pensa che le spiegazioni non siano tutte qua, sottolineando come i sette milioni di visitatori che ogni mese navigano sul sito di Playboy e i 10 milioni che acquistano la rivista non cercano immagini spinte e pornografia, ma sono affezionati a Playboy per il "glamour, per le celebrità, per il look unico delle playmate e per i contenuti".
Sta di fatto che questo tipo di fascino sembra comunque soccombere, a causa della concorrenza della rete. Sarà la facilità di reperire contenuti erotici online? Sarà la loro gratuità?