La storia di cristina, francescana e vetero-cattolica
Cristina oggi è suora francescana e vetero-cattolica, ma è nata uomo, e si chiamava Marco. Per difendere la sua devozione ha dovuto lottare.
Cristina, un tempo Marco, è nata a Sezze ed è cresciuta dalle suore; fin da bambina si è sentita femmina ed ha dovuto lottare per difendere la sua identità. Diventata maggiorenne, ha cambiato sesso. La sua vocazione l'ha spinta a seguito un corso ad Assisi per le vocazioni, a frequentare le Clarisse; poi l'hanno indirizzata a un vescovo di Latina. Ma questo, una volta saputa la verità sul passato di Cristina, l'ha rifiutata bruscamente; Cristina è stata costretta a scappare in Inghilterra, in un monastero anglicano.
Oggi Cristina è suora francescana e vetero-cattolica, più precisamente una suora della Riconciliazione, la piccola comunità monastica nata in Italia dalla chiesa vetero-cattolica, vicina a quella anglicana.
Anche per quanto riguarda la serata di denuncia e preghiera contro la transfobia ci sono stati segni di intolleranza e paura: la messa doveva svolgersi nella chiesa cattolica di San Pietro a Cavoretto, ma all'ultimo la disponibilità è stata revocata. A quanto pare qualcuno non ha ritenuto opportuno che l'incontro avesse luogo, e questo è stato così spostato alla chiesa vetero-cattolica.
Cristina prega molto, si sveglia all'alba per le Lodi e durante la giornata alterna il raccoglimento con l'assistenza e il lavoro. Nella vita ha dovuto ascoltare parole terribili, affrontare disprezzo e rifiuti, difendere identità e devozione come se fossero cose sbagliate; ma afferma ancora serena che il suo sogno resta quello di contemplare il Signore in monastero. Una storia, quella di Cristina, che deve far riflettere...