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I turisti del sesso proibito

Sono allarmanti le cifre che riguardano i turisti a caccia di sesso proibito, con bambini e adolescenti. In cima alle classifiche proprio l'Italia.

I dati dicono che sono oltre 80.000 i viaggiatori che ogni anno lasciano l'Italia per fare del turismo sessuale "proibito". Si parla infatti di 2 milioni di vittime minorenni: questo giro di prostituzione da "vacanza" coinvolge sia bambine, in genere tra gli 11 e i 15 anni, sia ragazzi, un po' più grandi, dai 13 ai 18.

Dal 1994 è attivo anche in Italia l'Ecpat (End Child Prostitution, pornography And Trafficking in children for sexual purposes), una rete internazionale di Ong presente in 70 Paesi. Ed è proprio l'Ecpat che lancia l'allarme: tra i turisti del sesso in cerca di minori gli italiani sono sempre più numerosi; siamo già i più presenti in paesi come il Kenya, la Repubblica Dominicana e la Colombia.

Ad abbassarsi è invece l'età media dei "turisti", che si aggira intorno ai 27 anni, un dato che spazza via il vecchio cliché del vecchio bavoso e facoltoso. E non mancano neanche le donne, le cui mete preferite sembrano essere Kenya, Gambia, Senegal, ma anche Cuba, Brasile, Colombia.

A facilitare questo giro di delinquenza e prostituzione è oggi la diffusione di internet e della capacità di organizzare un viaggio interamente online, in maniera anonima, autonoma e completa. Intercettare questo tipo di flussi diventa costoso e difficile.

La prevenzione deve partire dal paese d'origine del fenomeno, con campagne sociali di sensibilizzazione ed educazione; sono già molti i progetti di cooperazione e i centri di recupero nei Paesi a rischio, e i progetti di formazione congiunta per poliziotti italiani e stranieri.

TorinoSex vuole ricordare qual è il vero prezzo di questo tipo di turismo: milioni di giovanissime vite rovinate per sempre.

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